Biografia professionale di Marco Guastavigna

Nasce a Torino, il 15 febbraio 1952, generato da due insegnanti e pertanto immediatamente circondato da libri, a cui si arrende definitivamento intorno al compimento del primo lustro di vita.

Studi

Inaugura il suo percorso saltando a pié pari la prima elementare: un esame di ammissione gli permette infatti di iscriversi direttamente in seconda, presso la “Leone Fontana”, dove viene vessato a causa della sua scarsa prestanza fisica e soprattutto per la tendenza a rispondere per primo e correttamente a tutte le domande degli insegnanti.

Durante le medie viene invitato due volte a partecipare a “Avventure in libreria”, trasmissione di Elda Lanza, in occasione dei dibattiti con Carlo Casalegno e Giorgio Bocca: a motivare la selezione da parte della preside il suo essere tra gli alunni più brillanti della scuola Mameli, in via Sant’Ottavio.

Il contiguo Liceo Statale Gioberti lo vede frequentare con ampio successo prima il biennio e poi il triennio. Anche se comincia e rivelare il proprio spirito ribelle, coerente con quello dei tempi e sfociato in comportamenti che molti tra i suoi professori giudicano irrispettosi e che gli procurano varie ammonizioni e sospensioni, nonché la presentazione all’esame di maturità con 7 in condotta, restano memorabili le sue traduzioni dal greco direttamente in latino, accanto alla faticosissima decodifica della sua (dis)grafia da parte degli insegnanti e dei compagni di classe interessati a riprodurne i contenuti.

Non va lontano nemmeno per il percorso universitario, svolto nell’appena inaugurato Palazzo Nuovo e concluso con una media altissima, che sfocia in una tesi di laurea in Lettere valutata 110/110 con lode e dignità di stampa e – soprattutto – realizzata con modalità opposte a quelle usuali: era stato infatti il docente a prendere l’iniziativa e a chiedergli di lavorare con sé, dopo averci interagito in seminari ed esami e averne apprezzato eloquio, acutezza d’analisi e capacità di sintesi.


Attività lavorativa

Non concependo comunque in virtù dei propri natali alcun lavoro diverso dall’insegnamento, consegue l’abilitazione con il massimo dei voti e con totale disinvoltura, nonostante la presenza – oltre alla commissione ordinaria – di un ispettore ministeriale durante il suo colloquio.

Inizia così una carriera che lo vede “in ruolo” nella secondaria di primo grado nel 1982, docente di sostegno tra il 1985 e il 1989 e vincitore di concorso per titoli nel 1999 presso l’IRSSAE Piemonte, che abbandona nel 2001.

Ha infatti nel frattempo ottenuto il passaggio alla secondaria di secondo grado, presso l’IIS Beccari di Torino, che lascerà nel 2013 per trasferirsi all’IIS Vittone di Chieri, dove concluderà la propria attività di insegnamento il 31 agosto 2015.

Alle metà degli anni Ottanta incontra il personal computer, un Commodore 64: questo fatto lo porta a interessarsi sempre più della didattica mediante dispositivi digitali, campo nel quale accumula numerosissime pubblicazioni cartacee e elettroniche e svolge moltissima formazione, in Italia e all’estero. Si occupa in modo particolare di rappresentazioni grafiche della conoscenza e di scrittura su supporto flessibile.

Svolge tuttora attività come docente universitario a contratto, in particolare nella specializzazione sul sostegno.

Da qualche anno, i suoi interessi si sono ampliati, associando alla prospettiva squisitamente didattica anche un approccio sempre più politico, nella direzione della critica radicale alla platform society e dell’uso delle tecnologie digitali per l’emancipazione individuale e collettiva.